Cambogia Phom Penh Travels

PHNOM PENH – 5 MARZO 2018

Una breve tappa a Phnom Penh, una delle più grandi città Cambogiane. Non è una di quelle città che ti lasciano stupito principalmente dalla sua bellezza ma, soprattutto per la storia. Qui vedi la gente che sta ricostruendo, quella che sta lottando per cancellare un abisso, quella che si sta allineando al progresso.

Siamo partiti da Sianhokunville con un bus (un mio consiglio se arrivate da Koh Rong NON prenotate il bus sull’isola ma fatelo quando siete su terra ferma, a noi hanno venduto un biglietto per VIP BUS durata 4 ore, invece ci hanno fatto prendere un pullman scadente con la durata di 7 ore con pit stop inutili ) . Arrivati siamo subito accolti dal caos cambogiano di questa capitale..

Una quantità di motorini sulle strade che non avevo mai visto prima..

cose da non perdere a phnom penh ?

campo di sterminio Choueng Ek e il Museo Tuol Sleng

Fortissimo è anche l’impatto con uno dei crimini più atroci della storia dell’umanità. Quello, che si è compiuto in questa terra ad opera del dittatore Pol Pot. Si percepisce in ogni luogo, in ogni persona che incontri. Ma, se vuoi immergerti nella storia ci sono due luoghi che non puoi perderti. Il campo di sterminio Choueng Ek e il Museo Tuol Sleng, chiamato comunemente S21. Bello certamente no, una memoria di un triste passato ma che non deve essere ignorato, la gente deve conoscere quindi da non perdere.

La soluzione migliore è organizzare la giornata affittando un tuk tuk che vi porti prima al campo poi al carcere. I biglietti si fanno direttamente all’ingresso dei siti storici, costano 3 dollari + 3 dollari di audio-guida (assolutamente necessaria e consigliata). Per entrambe le visite tenete in considerazione all’incirca 2 ore e mezzo.

passeggiare sul lungofiume

Una delle cose più belle da fare al tramonto è la passeggiata sul lungofiume. Rimarrete stupiti di quanto fermento vedrete, il momento ideale per scattare fotografie magiche dai colori surreali. Da li potete arrivare fino al Palazzo Reale e alla Silver Pagoda. Entrambi sono un perfetto esempio dell’architettura khmer e sono visitabili, ma attenzione perché il Palazzo è ancora attualmente abitato dal Re e non del tutto accessibile.

Foreign Corrispondent’s Club

Una mia fonte di ispirazione è senza dubbio il grande Tiziano Terzari e quindi come non poter andare a visitare  l’ FCC, ovvero il Foreign Corrispondent’s Club. Un luogo che ho amato alla follia, qui arrivavano i giornalisti, i corrispondenti esteri di guerra. Scrivevano e si confrontavano dentro quello che veniva considerato un “terreno neutrale”.

asian market

Una costante nei viaggi in asia sono i mercati e Phnom Penh ne ha tre che vale la pena vedere: il mercato centrale, l’enorme mercato russo (Russian Market) e il mercato notturno sul lungofiume.

dove dormire a phnom penh ?

  • L’hotel in cui siamo stati THE BALE aveva proprio la fortuna di affacciarsi sulle rive del Mekong.. un posto magico dove potersi rilassare dopo il caos cambogiano…

  • su airbnb o altri siti potete trovare camere bellissime a poco prezzo

COME MUOVERSI A PHNOM PENH ?

Phnom Penh è una città molto estesa, che si sviluppa su numerosi quartieri molto diversi tra loro e che offrono tante attrazioni e luoghi per lo shopping e il divertimento serale. Il quartiere più turistico è Sisowath Quay, che si estende lungo il fiume ed è ricco di templi, palazzi storici, ristoranti e locali ma ci sono tante altre zone meno centrali altrettanto interessanti da visitare, quindi è necessario muoversi con i mezzi ( taxi, autobus, tuk tuk ).

Dall’aeroporto al centro :

L’aeroporto internazionale di Phnom Penh dista circa una decina di chilometri dal centro e non ci sono treni o autobus che collagano il terminal alla città, le uniche alternative sono i tranfer organizzati dagli hotel o il taxi. Quando prenotate l’hotel informatevi sulla presenza di un servizio di navetta da/per l’aeroporto, se cosi non fosse fuori dall’aeroporto troverete fila di taxi e tuk tuk pronti a scortarvi; se viaggiate soli e con pochi bagagli la soluzione più comoda è il moto taxi.

 

 

 

Leave a Comment